Il parametro “irpstacksize” del server è troppo piccolo.

PROBLEMA:

Quando si cerca di accedere alla cartella condivisa di un PC che esegue Microsoft Windows XP si potrebbe visualizzare il messaggio di

“Memoria insufficiente nel server per eseguire il comando.”

Nel registro eventi del sistema che condivide la cartella si potrebbe avere il seguente messaggio:

Il parametro di configurazione “irpstacksize” del server è troppo piccolo per usare una periferica locale. Incrementare il valore del parametro.

CAUSA:

Una delle possibili cause di tale errore potrebbe essere l’installazione di Norton Ghost v8 o altri prodotti Norton.

SOLUZIONE:

1. Aprire il registro di registro di sistema:

START -> Esegui -> regedit.exe

2. Creare la seguente chiave DWORD e/o modificarla impostando il valore a 14 (esadecimale):

HKEY_LOCAL_MACHINE SYSTEM\CurrentControlSet\Services\LanmanServer\Parameters\IRPStackSize

3. Riavviare il PC

NOTE:

Il problema sembra risolversi installando l’ultima versione di Ghost (attualmente la v15).

RIFERIMENTI:

http://support.microsoft.com/kb/225782/it

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Mails to Public folders end up as posts instead of as emails

PROBLEMA: Quando viene spedita dall’esterno dell’organizzazione (quindi via SMTP non MAPI) un’email verso una cartella pubblica (abilitata alla ricezione di posta),  praticamente in tutte le versioni di Exchange 2003, questa arriva in formato “Inserimento” (icona simile alle note). Provocando oltre all’icona diversa dal solito, una perdita di preziose informazioni e l’impossibilità di rispondere al messaggio.

publicfoldersent

SOLUZIONE: per modificare il formato predefinito delle email in arrivo su cartelle pubbliche, è necessario seguire la seguente procedura:

1. Aprite il registro di sistema e portatevi alla seguente chiave di registro:

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\MSExchangeIS\Public-<GUID>

2. Create la seguente chiave “DWORD”:

Incoming defaults to IPM.Note

assegnatele uno dei seguenti valori ESADECIMALI (per la soluzione al problema assegnate “1″):

Valore “1″ per visualizzare le email in ingresso come “IPM.Note” (ovvero email normali)
Valore “0″ per visualizzare le email in ingresso come “IPM.Post” (ovvero inserimenti)

3. Riavviate il “Microsoft Exchange information store” o “Archivio informazioni di Microsoft Exchange” per le versioni italiane.

NOTE: la modifica avrà effetto unicamente dal recapito dei nuovi messaggi, quelli già recapitati rimarranno in formato “Inserimento”.

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Calendario su cartella pubblica – la cartella non supporta i promemoria

Dagli utenti si ha sempre da imparare…

Al click di “Salva e Chiudi”  per un nuovo appuntamento con un promemoria in, Outlook potreste ricevere uno dei seguenti errori:

“Il promemoria non verrà visualizzato perché non si trova nella cartella Calendario o Attività in uso.”

“Impossibile visualizzare il promemoria per “nome_appuntamento”. La cartella che contiene l’elemento non supporta i promemoria. Continuare?

promemoria1

SPIEGAZIONE: Il motivo di tale errore (che di errore non si tratta) è che il promemoria calendario o attività non risiede nella cartella principale. Difatti in Outlook esiste un Calendario/Attività “predefinito“, che risiede nella cartella principale (PST o Mailbox che sia). Ogni promemoria abilitato su appuntamenti o eventi in questo calendario verrà regolarmente eseguito.

E allora perchè dell’avviso??? Probabilmente perchè si è verificata una delle seguenti condizioni:

  • Il Calendario/Attività utilizzato risiede in una Cartella Pubblica di Exchange
  • Il Calendario/Attività utilizzato risiede in una Casella di Exchange aggiuntiva
  • Il Calendario/Attività utilizzato risiede in un file PST aggiuntivo (risolto in Outlook 2007)

Quando si crea un nuovo appuntamento/evento e si abilita il promemoria Outlook alimenta una propria tabella nascosta in cui vengono tracciate queste scadenze. Un processo interno si occuperà poi di verificare, ogni minuto, se è arrivata l’ora di mostrare il promemoria. Proprio per evitare di gestire in questa tabella informazioni non permanentemente legate alla mailbox principale (come nei tre casi citati sopra), i promemoria vengono gestiti solo per il calendario predefinito. <fonte>

E’ possibile resettare questa tabella con il comando:

START – ESEGUI: outlook.exe /cleanreminders

SOLUZIONE: una vera a propria soluzione al problema non esiste, ma esistono alcuni programmi di terze parti che permettono di aggirare il problema, permettendo i promemoria anche a cartelle non generalmente comprese (entrambi a pagamento):

“Extended Reminders”

“Reminder Manager”

Personalmente non li ho mai provati, ma sulla carta promettono di farlo!

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Problemi di navigazione – cambio DNS su Vodafone Internet Key

Data la grande moda scoppiata per questi strani e costosi oggetti di culto, ovvero le chiavette Internet, eccovi un articolo su alcuni possibili problemi legati alla connettività Internet.  Il cosiddetto e alquanto generico:

Mi connetto ad Internet ma non navigo.

SINTOMI: la chiavetta risulta connessa correttamente alla rete (GPRS, UMTS, HSDPA o altro), il segnale è buono, ma per qualche strano motivo non riesco ad aprire nessun sito. Un interessante prova da fare è verificare l’effettivo funzionamento della rete.

Avviate il “prompt dei comandi” (start -> esegui -> cmd.exe) e digitate:

ping 151.1.1.1

Comando Ping

Nel caso abbiate una risposta dal server (vedi screenshot) la vostra connessione (senza DNS) è perfettamente funzionante e potete proseguire al cambio DNS, mentre nello sfortunato caso in cui i ping non siano costanti oppure si riceva un messaggio di “richiesta scaduta” vi consiglio di verificare la copertura del segnale ed eventualmente di chiamare l’assistenza Vodafone per degli accertamenti.

SPIEGAZIONE: questo problema potrebbe verificarsi nel caso in cui la vostra chiavetta Internet non prenda correttamente i DNS forniti dalla rete (vedi note), oppure più semplicemente tali DNS sono temporaneamente irraggiungibili. Molti in rete consigliano a tal proposito di sostituire i DNS di Vodafone con quelli di OpenDNS (o altro). Ma cosa sono i DNS? Oltre alla definizione di Wikipedia posso dirvi in poche parole che sono dei server che permettono di tradurre gli indirizzi nominali (es.www.google.com) in indirizzi IP comprensibili dalle macchine (es. 151.1.1.1). Nella prova precedente abbiamo quindi provato a contattare un server senza chiedere al DNS di tradurre per noi il nome, in questo modo abbiamo verificato la funzionalità della rete senza DNS.

RISOLUZIONE: la soluzione più veloce per sopperire al problema di DNS malfunzionanti è ovviamente quella di cambiarli! Nelle attuali connessioni create dal famoso programmino VMC Lite le modifiche dirette sono inutili, perchè ad ogni avvio del programma la connessione visibile in “connessioni di rete” viene reimpostata. Per modificarla seguite quindi i seguenti passaggi:

  • avviate “Vodafone Mobile Connect Lite”
  • andate nel menu Impostazioni e selezionate APN
  • selezionate Impostazioni APN manuali
  • inserite nel campo APN l’indirizzo: web.omnitel.it
  • lasciate vuoti i campi ID utente e password
  • inserite quindi i campi DNS primario e secondario desiderati (es: DNS1:208.67.222.222DNS2: 208.67.220.220)

VMC Lite

Alla successiva riconnessione avrete dei nuovi DNS server molto più performanti e le vostre navigazioni non dovrebbero più avere problemi.

NOTE: un paio di clienti (che dispongono di vecchie Vodafone key) mi avvertono che da un paio di settimane la loro connessione ha smesso di funzionare. Da verifiche risulta che i DNS assegnati in fase di connessione da Vodafone (83.224.66.134 e 83.224.65.134) non sono più attivi. La cosa strana è che aggiornando il software VMC Lite e il Firmware della chiavetta all’ultima versione disponibile nel sito Vodafone i DNS cambiano e la connessione riprende a funzionare. Quindi se disponete di una vecchia versione avvalorate anche questa opzione.

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Recreating User Profile in Windows Vista

Eccoci arrivati finalmente a parlare del tanto odiato Vista. Nelle aziende viene tenuto lontano come la peste ma a volte capita di imbattersi anche in questo sistema, ed è quindi giusto parlarne.

Nel mio caso mi son ritrovato a combattere con un Word 2007 impazzito, nello specifico il programma si avviava ma la clessidra (o cerchietto rotante) rimaneva sempre in esecuzione rendendo difatti il programma inusabile. A volte il bravo tecnico deve conoscere il giusto momento di arrendersi e il mio è arrivato dopo due ore di prove (disattivazione plugin, componenti aggiuntivi e reinstallazioni varie). Ho quindi optato per ricreare il profilo (dato che con la creazione di un nuovo utente il problema non si ripresentava) e mi sono scontrato con alcuni piccoli cambiamenti apportati in Vista.

Ricreazione nuovo profilo in Vista:

Quando le cose iniziano ad andar male e il tuo profilo è stato gravemente danneggiato da un Virus/Malware o affini è necessario farsi una copia di sicurezza e provvedere a ricrearlo in toto ricopiando poi i vari documenti e impostazioni (non tutto altrimenti si ritorna al punto di partenza).

In Windows XP era sufficiente cancellare/rinominare (da un utente che non usi il profilo incriminato) la cartella:

C:\Documents and Settings\nome_utente

per ritrovarsi al successivo logon un bel profilo nuovo!

In Windows Vista però le cose si complicano ed è necessario compiere un passaggio in più, pena il ritrovarsi con un profilo “temporaneo” che verrebbe perso al successivo logon (esperienza personale).

Entrate come amministratori (o un utente che non sia quello del profilo da ricreare) cancellate/rinominate la seguente cartella:

C:\Users\nome_utente

Aprite poi il registro di sistema (tasto scorciatoia WINDOWS-R, digitate regedit.exe e OK per confermare) e andate alla chiave di registro:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\ProfileList

Eliminate la chiave S-1-5-xx che identifica il percorso del profilo incriminato.

profilovista

Riavviate quindi il PC e al successivo logon riavrete nuovamente il profilo nuovo e pulito!

Ulteriori dettagli potete trovarli nel nel Forum di Technet.

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